Guida pratica per comprare casa.

Il 77,4% delle famiglie italiane possiede la casa in cui vive. Secondo “Gli immobili in Italia”, recentissimo rapporto del ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate, la quota è più alta al Sud e nelle Isole (82,9%), prossima al dato nazionale al Nord (75,3%), più bassa al Centro (il 73,9%). Ancora: tra aprile e giugno 2017 sono state vendute 145.529 case, il 3,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per gli italiani, quindi, la casa di proprietà si conferma bene rifugio per eccellenza: prima di concludere l’acquisto, comunque, è opportuno prendere in considerazione molti aspetti che, in diversa misura, possono condizionare il prezzo finale.

#1. Informarsi sul quartiere e sull’immobile.

La casa non è un elemento isolato, è immersa in un contesto che spesso ne influenza il valore. Prima di concludere l’affare, è bene valutare i servizi che ci sono nella zona, informandosi sull’eventuale presenza di mezzi pubblici, aree verdi, scuole, supermercati: una bella casa in un quartiere poco sicuro, poco servito o poco collegato può non essere un buon investimento. Ancora, controllare i prezzi medi al metro quadro nella zona in cui si sta cercando, evitando paragoni fuorvianti: a parità di metri quadri, una casa in vendita a Milano avrà di sicuro un prezzo più alto di un appartamento in una città di provincia.

#2. Scegliere una costruzione nuova o vecchia?

Le nuove costruzioni sono dotate di impianti di ultima generazione che garantiscono un buon isolamento termico e permettono di risparmiare energia: chi decide di comprare una casa costruita da poco, probabilmente spenderà di più sul momento ma negli anni vedrà le spese legate alle utenze ridursi. Se si sceglie una casa con qualche anno alle spalle, la prima cosa da fare è una visita approfondita, meglio se in compagnia di tecnici professionisti. Indipendentemente dall’età della costruzione, ricordarsi che gli impianti creati dopo il 27 marzo 2008 devono avere la certificazione di conformità rilasciata dalla ditta che li ha realizzati: tutta la documentazione dovrà essere consegnata al nuovo proprietario. L’acquirente dovrà entrare in possesso anche dell’Attestato di certificazione energetica, in cui è indicata la classe energetica dell’appartamento.

#3. Occhio alle spese condominiali.

Chi decide di comprare un appartamento in condominio, deve tenere presenti le spese mensili e verificare che i precedenti pagamenti del venditore siano stati regolari: eventuali debiti, come stabilisce il Codice Civile, dovranno essere saldati dal nuovo proprietario. Una chiacchierata con l’amministratore permetterà di capire anche lo stato generale dello stabile: se sono in programma lavori di manutenzione straordinaria, si deve mettere in conto anche questa spesa.

#4. Controllare la situazione catastale e ipotecaria della casa

Prima di concludere l’affare, verificare la situazione catastale e ipotecaria della casa: online o allo sportello, l’Agenzia delle Entrate permette di verificare chi sia l’effettivo proprietario dell’immobile e di controllare la presenza di eventuali ipoteche o pendenze, anche giudiziarie. La visura catastale consente di verificare che l’immobile sia realmente abitativo e che non sia stato ricavato in spazi destinati ad altri usi (cantine, garage, soffitte ecc.).